A caccia di…nuovi sushi!

Sushi che passione! Ormai è un appuntamento fisso settimanale con Monica (e con chi si vuole unire). Abbiamo il nostro all you can eat di fiducia (Sushi Sashini drink in via Cesare Correnti a Milano) che non abbandoniamo ma ogni tanto ci concediamo “il sushi più ricercato” e andiamo a caccia di nuovi posti… a dire il vero la caccia riguarda anche altri ristoranti ma i nostri preferiti sono giappo e fusion.

E così, dopo la nostra lezione di Bikram Yoga di ieri (vedi articolo “uno yoga molto hot”) ci aspetta il Basara sushi pasticceria di via Tortona 12 (http://basaramilano.it/it/), scelto dopo accurate ricerche e attenta visione dei piatti.

Già il nome mette l’acquolina in bocca solo al pensiero “sushi pasticceria”, e quindi arriviamo affamate e speranzose della scelta giusta. E la scelta è stata giusta!

Locale piccolino, arredato da Andrea Langhi, famoso architetto che ha disegnato alcuni famosi locali milanesi come il Tocqueville. E’ un locale trasformabile perchè ha un gioco di pannelli che gli fa cambiare faccia e anima dalla mattina a colazione alla sera a cena…geniale!

La cucina è giapponese ma non classica, a parte gli intramontabili maki e sushi, ma presenta spunti fusion e piatti creativi che nascono dall’esperienza di Hiro, chef famoso nel panorama dei ristoranti milanesi.

Il personale è gioviale e accogliente e interagisce in modo conviviale ma non stucchevole.

Bene, non ci resta che ordinare!

Optiamo per piatti sfiziosi ma non pesanti vista l’ora tarda e che rispecchiano il nostro amore per il pesce crudo.

Partiamo con i nostri edamame, immancabili come la zuppa di miso, ottima e saporita al punto giusto.

Passiamo poi a un piatto di 8 assaggi di tartare al cucchiaio dove per la prima volta gusto la ricciola cruda ed è subito amore! Pesce fresco e indubbia qualità, presentazione minimal e di gusto.

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tartare al cucchiaio

Il secondo piatto è l’immancabile sashimi che qui si presenta come una tavolozza di colori e di sapori…un piacere per i sensi ed è quasi un peccato rovinare la composizione ma il mio palato ringrazia! La porzione è abbondante e la dividiamo.

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tavolozza di sashimi

Il terzo piatto è un altro grande classico cioè l’uramaki rainbow, nostro piatto test per valutare la qualità di un giapponese (insieme ai ravioli che qui non ci sono), che noi giudichiamo dalla quantità di riso e pesce nel “rotolino”. E anche qui Basara non delude, anzi stupisce per la quantità di pesce che avvolge il riso e il mix bilanciato di sapori dentro e fuori. Di nuovo una presentazione che mette in risalto il colore in un arcobaleno di sapori.

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uramaki rainbow

Naturalmente la cena non poteva terminare senza un dolce in un locale che si chiama “sushi pasticceria”. La dicitura “pasticceria” deriva dal fatto che hanno dei loro pasticceri che producono dei dolci particolari e deliziosi. Ti portano il vassoio e te li illustrano..la scelta è stata dura ma alla fine è caduta sul tiramisu al sesamo. La degna conclusione di una cena ottima.

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tiramisu al sesamo

Veniamo al conto…sinceramente mi aspettavo di pagare di più e invece ce la siamo cavata con 40€  a testa (non abbiamo preso il vino). La formula che mi è piaciuta è che ha dei piatti classici a dei prezzi da sushi classico con dei piatti premium a prezzi più alti. Puoi decidere dove orientarti. Noi abbiamo optato per un mix e siamo assolutamente soddisfatte e ci torneremo!

Alla prossima scoperta!!

ciao Simona

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