Scopriamo Praga con Ines e Claudio

Periodo: 17-19 settembre 2016

viaggio organizzato con l'agenzia Valair di Aosta,
comprensivo di volo easyjet e spostamenti in bus privato

costo a persona: 500€ tutto incluso

Grazie a Ines e Claudio ci immergiamo nella fiabesca Praga!!

Siamo a Praga ! Il tempo purtroppo non ci è favorevole , cielo grigio e nuvoloni che non promettono niente di buono, ma questo non ci scoraggia. Incontriamo la guida , Michela Kafka che dice di non essere parente del famoso scrittore ma parla di Praga  farcendo notizie storiche con leggende o fatti curiosi in modo così piacevole che è gradevolissimo ascoltarla. Iniziamo la visita prendendo un tram…ne prenderemo tanti nei giorni seguenti perché i bus non possono entrare in centro.

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Praga dal Ponte Carlo, immagine web

Prima tappa… Piazza (san) Venceslao. La piazza è famosa perché qui è nato il movimento conosciuto come Primavera di Praga. E’ divenuta luogo di memoria il 16 gennaio 1969, quando vi si diede fuoco Jan Palach, studente universitario di filosofia, in segno di protesta contro l’oppressione socioculturale da parte dell’Unione Sovietica.  Non riusciamo ad avvicinarci alla lapide in ricordo di Jan Palach perché è in corso una manifestazione ,la vedremo poi l’ultimo giorno.

La maggior parte dei cechi non appartiene a nessuna religione perciò hanno tolto tutte le diciture “san/santo/santa”.

Ci spostiamo con il naso all’insù perché ogni palazzo , ogni angolo, ogni piazzetta, riserva qualche cosa da ammirare. Particolari sono le case in stile cubismo . Mentre negli altri paesi il cubismo si è sviluppato nella pittura e nella scultura , a Praga è nato anche il cubismo architettonico.

A forza di spostarci con il naso all’insù una signora cade!!!

Ripetutamente finiamo in varie pozzanghere perché nel frattempo ha iniziato a piovere e diluvia quando ci raggruppiamo davanti all’orologio astronomico nella piazza della Città Vecchia (o piazza dell’orologio) per vedere allo scoccare delle ore i dodici apostoli affacciarsi alle due finestrelle sopra il quadrante e la morte suonare la campanella e girare la clessidra.

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orologio in piazza della città vecchia

Sinceramente rimaniamo un po’ delusi dallo spettacolo. Nella piazza troneggia la statua di Jan Hus, condannato e bruciato vivo durante il Concilio di Costanza per aver osato contestare le dissolutezze della Chiesa .

La sera ceniamo in un locale caratteristico e giriamo per il centro arrivando al ponte Carlo, storico ponte in pietra sulla Moldava che deve il nome a Carlo IV, re di Boemia e imperatore del Sacro Romano Impero, che collega la Città Vecchia al quartiere di Malá Strana e lo percorriamo ammirando le varie statue.

La domenica ci dedichiamo al Castello , che piu’ che un castello è una cittadella con palazzi e chiese bellissime e con il” vicolo d’oro”, viuzza con piccolissime case colorate, inizialmente costruite per gli arceri di Rodolfo II ma poi abitate dagli alchimisti.

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statua dal pene d’oro, Castello

Al numero 22 ci abitò anche Franz Kafka.

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statua Kafka

Al pomeriggio andiamo a Malá Strana , visitiamo la chiesa di San Nicola e la chiesa dove è conservato il Bambin Gesù di cera riccamente vestito. Ogni due settimane gli viene cambiato l’abito. In questa chiesa incontriamo un simpaticissimo frate italiano con cui ci intratteniamo piacevolmente.

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statua Gesù di cera, chiesa San Nicola

La sera ceniamo al Tri Stoleti a Malastrana, locale raffinato con piatti gustosi caratteristici della cucina ceca.  Arredo moderno con una particolarità: una corsia d’acqua che sfocia in  quattro diramazioni a cascata  in una vasca rettangolare con pesci rossi e bianchi.

E’ lunedì e la nostra meta è il quartiere ebraico dove visitiamo tre sinagoghe e il cimitero ebraico antico.

Una sinagoga ha i muri completamente ricoperti dai nomi – scritti a mano – degli 80.000 ebrei morti durante la persecuzione nazista. Nel cimitero vediamo sopra le lapidi le pietrine (che vengono portate per onorare i defunti) o i bigliettini con le grazie che vengono richieste.

Bando alla tristezza, ci aspetta l”Orca” un battello che ci porterà in navigazione sulla Moldava e dove consumeremo un lauto pranzo. Superiamo anche una chiusa e passiamo sotto il ponte Carlo.

Torniamo nella piazza della città vecchia e a continuiamo per il ponte Carlo , non lo attraversiamo scoraggiati dalla marea di turisti . Torniamo sui nostri passi e andiamo in Piazza Venceslao , in una vietta laterale troviamo una gigantesca testa di Kafka di metallo che si scompone e ricompone , stupenda !

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testa di Kafka rotante

Arriviamo alla lapide di Jan Pallach. Vicino c’è l’enorme statua di San Venceslao in groppa al suo cavallo .

Tornando indietro ci infiliamo in una delle tante gallerie laterali alla piazza. In fondo troviamo un’altra statua di San Venceslao a cavallo , ma il cavallo è girato al contrario . Il cavallo dopo aver accompagnato il santo in tutte le sue battaglie non ce l’ha più fatta!!! Torniamo all’orologio astronomico e rivediamo gli apostoli ma siamo frastornati dalla miriade di turisti che affolla la piazza. La guida ci ha detto che il turismo è aumentato negli ultimi mesi dopo gli attentati terroristici in Francia e in Belgio. Moltissimi turisti sono cinesi o giapponesi.

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San Venceslao a cavallo..al contrario!

Andando verso la fermata del tramvaj ripercorriamo la Via Parigina dove ci sono i negozi degli stilisti più prestigiosi : vestiti – scarpe – borse e orologi riempiono vetrine lussuosamente allestite. Guardando le auto notiamo tutte auto di grossa cilindrata, la guida poi ci conferma che l’economia va alla grande nella Repubblica Ceca . La crescita è arrivata al 5%. In Praga non esiste disoccupazione e nel paese arriva al 2%.

Riprendiamo il “17” e torniamo in albergo dove abbiamo lasciato i bagagli . Michela ci intrattiene ancora sul bus che ci porta all’aeroporto: lì giunti, la salutiamo ringraziandola con un arrivederci a Praga.

Ines&Claudio

Consigli utili:

  • giro sul battello Orca: ambiente carino, cibo buono e poi vedere una città dal fiume ha sempre il suo fascino
  • tour di kafka con il vicolo d’oro
  • bagaglio leggero soprattutto se si viaggia con compagnia low cost tipo easy jet, pena imbarco bagaglio con costi aggiuntivi.
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