Berlino non si ferma mai!

Periodo: 30 settembre-3 ottobre
costo a persona: circa 400 € (tutto incluso)

Cinque anni fa fu amore a prima vista…e pensare che non ero così convinta di questa città che chissà perchè nel mio immaginario era grigia, fredda e austera. Mai errore fu più grande! Cinque anni fa dunque la scoperta…di questa città così rilassata e multi culturale, costellata di ristoranti etnici e locali underground dove techno e house imperavano fino a mattina inoltrata. Una città eclettica, dove dal clubbing più internazionale si passa alla chic isola dei Musei con gli scenografici Pergamon e Bode Museum che dominano la scena.

E così questo week end ci sono tornata. La scusa…i 40 anni di Fabio! Per una data importante ci vuole una città all’altezza! Sapevo che sarebbe rimasto colpito anche lui dalla sua essenza alternativa, che prende forma nei “locali alla buona” colorati di murales, nelle gallerie d’arte, nei caffè pieni di giovani e nello spirito di tolleranza e sperimentazione continua. Berlino è viva, festaiola e giovane.

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murales a Gorlitzer Park

Berlino anche questa volta non ha deluso, è stata la ciliegina sulla torta di 4 giorni passati a scoprire ogni angolo possibile della città girovagando tra i vari quartieri e macinando km!!!

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primo selfie alla Porta!!

Prenoto un volo con Blue Air, Torino- Tegel a 70 euro a testa (A/R) con partenza il venerdi a pranzo e rientro il lunedi serà alle 23. Orari perfetti per godersi quasi 4 giorni pieni.

Per dormire prenotiamo il nostro solito Air Bnb, un delizioso monolocale soppalcato (33€ a notte a persona) a Kreuzberg Est, metro Gorlitzer Park…ecco casa graziosa in ottima posizione per girare…unica nota di rilievo…abbiamo scelto una delle stazioni metro regine dello spaccio en plein air!! Un gruppo di ragazzini campeggiava giorno e notte vicino all’ingresso spacciando sotto gli occhi di tutti i passanti…che dire..anche questa è tolleranza! Non ci hanno mai infastiditi ma per sicurezza abbiamo cercato di stare attenti ai nostri effetti personali!

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Fabio dalla camera-soppalco

Kreuzberg Est è una zona molto multiculturale, costellata di ristoranti etnici in prevalenza asiatici, dal carattere stravagante e imprevedibile…puoi vedere passeggiare tranquillamente punk e mamme con bambini o ancora giovani alternativi in bicicletta.

Fa parte dell’ex Berlino Est e ha subito una importante opera di riqualificazione da quartiere degradato quale era. La posizione oggi è centrale. In particolare la nostra casa è tra lo Sprea (il fiume di Berlino) e un canale che la attraversa da est a ovest. A pochi isolati si incontrano la East Side Gallery e alcuni tra i locali più alla moda.

Abbiamo girato tanto a piedi ma abbiamo comunque acquistato la tessera  City Tour Card per 4 giorni, zone A e B (coprono tutte le cose da visitare) a 29,50€. Non ci sono i tornelli e quindi non si bolla. Noi non abbiamo mai trovato controlli ma non si sai mai…meglio evitare figuracce e brutte sorprese!

Venerdi arriviamo a casa alle 16, posiamo i bagagli e via verso le prime tappe! Ho stilato un itinerario di massima per orientarci tra le varie zone considerando anche il week end di mezzo.

Ci rechiamo subito a Oranienburger Strasse, nel quartiere di Mitte-Scheuneviertel, via che ci condurrà ai famosi cortili, pieni di negozietti di artigianato e altri modaioli. Si chiamoano Hofe e il più famoso è Hackesche Hofe dato dall’unione di ben 8 cortili.

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Hackesche Hofe-uno dei cortili

Con mio stupore hanno chiuso il Kunsthaus, un centro di arte e cultura alternativi molto grande, nato dopo la caduta del muro e disseminato di studi d’arte e gallerie.

Inauguriamo gli acquisti in una galleria d’arte della zona con due simpatiche stampe della linea “Zozoville” di due artisti berlinesi Mateo e Johan.

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Fabio vuole vedere il museo dei Ramones ma poi scopriamo che si pagano 6 euro con birra per una stanzina e lasciamo perdere, anche perchè la visita al Reichstag ci attende alle 19. Facciamo una corsa pazzesca per non arrivare in ritardo e alle 19 in punto siamo ai controlli!

Il Reichstag è la sede storica del Parlamento Federale del Reich tedesco, un tempo a ridosso del muro sul lato occidentale. Fu inaugurato nel 1894 e tornò ad essere la sede del Parlamento nel 1999. Oggi Reichstag si usa per indicare l’edificio e la zona ministeriale merntre il nome del Parlamento e della sua cupola di vetro è il Bundestag, costruita nel 1992 da Foster insieme all’intero edificio. Per la sua ricostruzione, l’artista Christo l’ha imballato ricoprendolo con un enorme telo bianco.

La cupola di vetro si può visitare e dal suo interno si gode di un bel panorama sulla città. Consiglio di prenotare la visita sul sito del Bundestag con un pò di anticipo e di portare con sé i documenti comunicati alla prenotazione perchè li controllano. Accanto alla cupola c’è anche un ottimo ristorante, il Kafer, con splendida vista e ottimi piatti! Anche qui la lista di attesa è piuttosto lunga…io non ho trovato posto…sob!

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vista dalla cupola di vetro

Dopo la cupola, da cui ci godiamo uno spettacolare tramonto sullo Sprea che vira dal rosa all’arancio, scendiamo e andiamo alla porta di Brandeburgo dove ci attende lo spettacolo delle luci…scopriamo così che sarà un week end di festeggiamenti in occasione del 3 ottobre, festa nazionale della Germania unita. Ho letto che questa data sancisce lo scioglimento della DDR (Repubblica Democratica Tedesca o Germania Est) con l’annessione alla Repubblica Federale. Siamo nel 1990, un anno dopo la caduta del Muro.

La Porta di Brandeburgo, sita in Pariser Platz, è il monumento simbolo di Berlino, prima sanciva la sua divisione e poi la sua riunificazione da quel 9 novembre 1989 quando in tutto il mondo abbiamo assistito alla festa per la caduta del Muro. Era la fine della guerra fredda e l’inizio di una nuova era.

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Porta di Brandeburgo

E’ ormai buio (il sole tramonta alle 19) e facciamo ancora una passeggiata sul viale Unter Den Linden per poi riprendere i mezzi verso Kreuzberg dove ci aspetta una calda cenetta Thai in un anonimo e tranquillo localino a due isolati da casa. L’aria è fresca e una calda zuppa vietnamita con noodles e tofu è la perfetta chiusura di questa prima intensa giornata!

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zuppa di noodles

Sabato purtroppo è una giornata uggiosa con pioggerellina intervallata a nuvole e fresco ma la nostra mattina comincia con una passeggiata sul canale di Kreuzberg in direzione est…regna la tranquillità lungo il canale, in cui il lento scorrere dell’acqua è interrotta solo da  berlinesi che corrono e cigni che scivolano leggeri sull’acqua.

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canale kreuzberg est
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insegna “Utopia” all’ingresso di un’area freak del canale

E’ una passeggiata rilassante in mezzo alla natura che ci porta fino a all’incrocio con lo Sprea dove ritrovo una vecchia conoscenza…il Club der Visionare, uno dei locali più in voga di Berlino. Sempre lì, affacciato sul fiume con i suoi tavoli di legno e la sua atmosfera rilassata è protagonista di serate e nottate cool e anticonformiste.

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club der visionare

A fagli compagnia altri locali sul fiume e non solo a creare un villaggio alternativo dove spaziare tra una birra e l’altra. Ma la zona è nota anche per l’Arena, locale-spiaggia famoso per la sua piscina dentro lo Sprea che in inverno viene coperta lasciando comunque una deliziosa area relax con tanto di saune.

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Fabio stremato su una..panchina!

Altro locale degno di nota è il Lido, famoso per i suoi concerti e i DJ set.

Ultimo solo in ordine di citazione, il Watergate, famosa discoteca sullo Sprea, con una terrazza galleggiante da cui godere le albe berlinesi più suggestive.

Il nostro tour prosegue con la visita dell’East side gallery, il tratto più lungo e meglio conservato del Muro…1,3 km lungo lo Sprea che dal 1990 è una galleria d’arte a cielo aperto.Nel 2009 alcuni dei 106 ( di artisti internazionali) murales sono stati restaurati.

Degno di nota sicuramente quello che raffigura il bacio tra Honicker e Breznev, rispettivamente l’allora presidente del Consiglio di Stato della Repubblica Democratica Tedesca e il Segretario Generale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica.  Molto famosa anche la Trabant che sfonda il Muro, di cui è stata fatta che una versione “fusa” con il murales del bacio.

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east side gallery-il bacio

 

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east side gallery-trabant

Continua a piovere e decidiamo che è giunto il momento di un giretto negozi dove facciamo qualche acquisto “alternativo” a poco prezzo e poi una pausa pranzo in una caffetteria della zona a base di insalata di farro e the allo zenzero.

Carichi da una pausa ristoratrice ci addentriamo nel quartiere di Friedrichschain raggiungendo Revaler Strasse che mi incuriosisce perchè sulla guida ho letto che si tratta di un ultimo avamposto punk. E in effetti la sorpresa è tanta nel trovare un’area immensa a ridosso della ferrovia, costellata di locali underground pieni di graffiti alternati da bar e aree verdi dove troviamo perfino una scuola di arrampicata con una parete circolare mai vista! Consigliatissimo un giro nelle notti berlinesi!

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area parco revaler strasse
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dettaglio locale revaler strasse
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murales area parco revaler strasse
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locale revaler strasse
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Fabio in arrampicata!

Il nostro pomeriggio prosegue con un giro per i negozi della zona e affaroni al negozio-spaccio Vans dove compro delle scarpe ciabatte a soli 10 euro molto calde e carine e una pochette..Peccato che i soldini siano finiti e quindi si torna verso casa.

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murales a Friedrichschain

Arrivati nel nostro quartiere ci imbattiamo in un enorme mercato alimentare in parte al coperto e assaggiamo tante cosine buone.

Stasera cenetta a casa per il compleanno di Fabio e festeggiamo con un classico tedesco, wurstel bianchi bavaresi e patate comprate al mercatino oggi per chiudere con un tiramisu in vaso di vetro! I vecchi inquilini ci hanno omaggiato con una bottiglia di vino italiano che si rivela perfetta per i festeggiamenti !!

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cenetta di compleanno

E’ domenica! Stamattina giornata mercatino delle pulci, qui chiamato Flohmarkt, in zona Prenzlauerberg, quartiere a nord dai palazzi color pastello con un’anima radical chic.

Prima facciamo tappa ad Alexander Platz per un giro veloce e anche qui ci accoglie un mercatino in stile Ocktober Fest, con birra e prodotti locali. La piazza è grande, rumorosa e frenetica ma soprattutto ospita la torre della televisione…altissima!! La piazza è un tripudio di architettura socialista anni 60, tutta asfalto e austerità. Ci concediamo un hot dog con wurstel bianco che ci godiamo poco perchè Fabio non trova il telefono e quindi lo diamo già per perso, per poi realizzare a casa che l’aveva dimenticato! Questo episodio segnerà la giornata di Fabio che non si godrà lo shopping al mercatino…sob…

Prenzlauenberg…io adoro venire qui, perchè le sue vie alberate sono piene di ristorantini bomboniera e perchè c’è Mauer Park, il parco dove si tiene il mercatino e dove sopravvive un pezzo di Muro. La domenica qui è un must. Le bancarelle vintage e di artisti locali, i gruppi che suonano, i giovani alternativi con le birre che campeggiano sui prati, i profumi del cibo etnico e il Muro sullo sfondo ne fanno un posto unico nel suo genere.

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Naturalmente al mercatino trovo qualcosa da comprare, una borsa cartella che cercavo da tempo e dei pensierini da portare in Italia. Assaggiamo il gelato turco (io l’avevo provato a Istanbul ma è la prima volta che trovo in Europa), che è molto particolare per via della consistenza appiccicosa data dal miele usato nella preparazione. Altra specialità introvabile è il succo di canna da zucchero, qui allungato con lime e menta.

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bancarella di stampe

Tra le bancarelle rimaniamo colpiti da un incisore di monete che vengono trasformate con intarsi svariati grazie a una fresa particolare.

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negozio Prenzlauenberg

Ancora un giro per le vie del quartiere e poi via verso Potsdamer Platz, capolavoro avveniristico frutto di architetti di fama mondiale tra cui Renzo Piano che alla fine degli anni 90 hanno preso questa zona prima divisa dal Muro e riqualificata in chiave moderna.

 

 

 

 

 

Spiccano un centro commerciale con spazi artistici, la piazza coperta con il sony center e un tetto di vetro che di notte si illumina. I palazzi sono alti, moderni, di vetro. Non posso non citare Legoland che merita una visita per grandi e piccini!

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scorcio Potsdamer Platz

Mangiamo del cibo Thai a base di tofu e verdure al centro commerciale Arkaden, e poi si va alla ricerca della borsa di Liebeskind che ha rapito il mio cuore l’altra sera in un negozio di una stazione della metro…nera con faccione colorato di scimmione…la vedo ed è proprio bella…ma ci rinuncio..troppo costosa…magari a Natale….

Il pomeriggio è culturale e concentrato nella zona di Mitte (centro) che da Friedrichstrasse (famosa via di negozi) porta alla Porta di Brandeburgo.

Passiamo al Check Point Charlie, uno dei punti storici di divisione est-ovest, oggi ricostruito in chiave turistica. Visitiamo la Topografia del Terrore (gratuito), una collezione di immagini e aneddoti legati alla Stasi, la polizia dell’est che aveva sede proprio qui. Tra le varie foto ci colpisce un’immagine di una folla che fa il saluto nazista a Hitler tranne uno che rimane a braccia incrociate.

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foto collezione Topografia del Terrore

La nostra ultima tappa è il Monumento Commemorativo alle vittime ebree dell’Olocausto. Eisenmann ha realizzato una enorme griglia composta da 2711 blocchi di cemento rettangolari di varie altezze, che creano un suggestivo labirinto.

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memoriale vittime Olocausto

Ammiriamo ancora una volta la Porta di Brandeburgo di giorno e poi ci avviamo per una sfiziosa cenetta dalle nostre parti.

Devo dare merito all’intuizione di Fabio che aveva adocchiato questo ristorantino già la sera prima e confermo che vale la pena segnalarlo Adana Grillhaus, un ristorante turco appena sotto la metro di Gorlitzer Park, che ci colpisce perchè i due cuochi grigliano davanti ai tavoli pezzi di carne di agnello tenerissima e squisita e pane al pomodoro caldo, corredato da un Hummus equiparabile solo a quello mangiato in Turchia e a un mix di antipasti davvero valido. Porzioni enormi!!!

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grigliata ristorante Turco

Lunedì, nostro ultimo giorno di un week end ricco e faticoso che conta una media di 20 km al giorno (Iphone non mente!). Ma oggi abbiamo tutta la giornata e di cose da vedere ce ne sono tante quindi gambe in spalla! Un magnifico sole ci accompagna e fa quasi troppo caldo!

Partiamo con una bella passeggiata sul canale di Kreuzberg questa volta verso ovest e ci godiamo di nuovo la tranquillità del verde e dell’acqua in questo lunedi di festa.

Arriviamo a piedi fino a Kreuzber ovest e poi in metro raggiungiamo l’Isola dei Musei. Il Museo più famoso è sicuramente il Pergamon, noto in tutto il mondo per la sua collezione archeologica. Quando ci sono stata sono rimasta impressionata soprattutto dalla ricostruzione della porta di Ishtar, un portale immenso ricoperto di tasselli di ceramica blu che dava accesso alla città di Babilonia.Oggi però non entriamo.

canale
scorcio canale Kreuzberg

Dalla passeggiata sul canale passiamo a quella sullo Sprea sotto un caldo sole e decidiamo di visitare il museo della DDR, l’ex Germania Est. Il museo è piccolo ma molto interattivo e e ben organizzato. Ci dà uno spaccato della vita quotidiana e delle istituzioni e capiamo che comunque anche se più poveri dell’ovest il sistema sociale era organizzato per garantire lavoro a tutti, istruzione di buon livello e incentivava lo sport. Alcuni dopo la caduta del regime socialista hanno visto peggiorare le loro condizioni di vita.

Scena buffa quando Fabio mi dice “ma questa è la ricostruzione di un ascensore” (una stanza con pulsantiera ecc). Entriamo con diffidenza e si chiudono le porte. Siamo solo noi due e siamo fermi ma il pavimento si muove simulando salita e discesa con un tremolìo che un pò mi spaventa…confesso che mi agito e sono perplessa ma finalmente le porte si aprono ed entriamo in una casa ricostruita con tutti gli ambienti! Bella scoperta! mi rilasso con un gioco sullo schermo che proietta la mia faccia su un corpo ballerino!! e via alla mia performance danzante!!! Fabio ride a crepapelle per il mio spavento e ovviamente per la mia danza sconclusionata!!

Pranziamo alla catena Nordsee specializzata in pesce del nord quindi classico fish & chips, e salmone..non male per alternare ai soliti wurstel. Visita veloce alla Nikolaikierke e poi decidiamo di spostarci verso la zona di Kurfustendamm, zona dello shopping globalizzato,  con il famoso centro commerciale Kadewe, che cito perchè all’ultimo piano ha un reparto food notevole…ma ahimè i nostri sogni svaniscono quando capiamo che oggi è davvero tutto chiuso!! Delusi dal mancato acquisto culinario ci dirigiamo verso la Kaise Whilhelm “il dente cariato”, famosa per il campanile semidistrutto dalle bombe, che sopravvive grazie a un’opera di restauro.

Ultima tappa berlinese, il famoso Zoo di Berlino. Non l’avevo mai visto perchè non amo gli zoo ma siamo qui e quindi decidiamo che un giro si può fare. Lo zoo è grande e ben curato, con 14.000  animali tra cui l’orso polare nato qui che purtroppo non vediamo.

E’ giunto il momento della partenza..4 giorni vissuti in giro per la città alternando cultura e arte di strada, zone salotto a zone punk alternative, respirando la multiculturalità che a mio avviso solo Berlino offre in Europa. E’ una capitale giovane e in fermento. Da vivere di giorno e di notte fino all’alba. Berlino è unica e sono felice di averla riscoperta e di averla fatta scoprire a Fabio.

tramonto
tramonto sullo Sprea

Arrivederci Berlino!

Simona

 

 

 

 

 

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