I peperoncini rossi piccanti infiammano Torino!

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PalaAlpitour, Torino, 10 ottobre 2016.

Questa volta io e Fabio arriviamo puntuali, anzi con ben un’ora di anticipo…dopo la svista degli U2 (ancora mi mangio le mani per i 15 min di ritardo)!! Controlli di rito e via verso i nostri posti…non male, I° anello a destra del palco…ottima visuale! Fuori le code sono lunghe e le bottiglie vuote accatastate sono  la testimonianza dei bivacchi della giornata di giovani e meno giovani provenienti da tutta Italia…e si perchè solo Torino e Bologna fanno parte del tour italiano.

Dentro la situazione è tranquilla e i posti vuoti sono tanti ma ho sentito del sold out per le due date e infatti nel giro di mezzora tra i settaggi degli strumenti e un panino e una birretta arrivano le 21 e il pienone….l’atmosfera si scalda, soprattutto sul parterre…la struttura nera sopra le nostre teste rimane misteriosa per poi svelarsi in un boato di luci alle 21.15…

Chad e Flea  partono con un intro a due e poi boom entra Anthony e da lì sono due ore di rock puro!

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Partiamo subito belli carichi con  Around The World e inizia il pogo ma subito dopo, con mio stupore, sequenza di Other Side e Snow! Così subito all’inizio? Sarà che per me Other Side è uno dei loro maggiori successi ma me lo sarei aspettato alla fine…va beh comunque sono felice di essere a Torino e non a Bologna dove non l’hanno suonato!!!

Il gruppo è in formissima! Carico e scenografico…in un sussesiguirsi di salti, corse e performance quasi circensi da parte di Josh (ma quanto è snodato???) e Flea (verticale da urlo). Divertente anche la scelta del look variegato…Josh quasi grunge contro Anthony in stile rap e Flea hippie!!! Che assortimento! L’affiatamento c’è e si vede così come la presenza scenica accompagnata da quella famosa struttura nera che ora è un gioco di luci in un saliscendi da giostra!

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Dopo altre chicche, come Sir Psycho Sexy o Me And My Friends, passiamo al nuovo, The Gateway di cui cito Dark Necessities e Dreams of A Samurai cantata in coppia con la figlioletta di Anthony (va beh cantata, una strofa o poco più)…momento altissimo!

E poi arriva lei ….Under The Bridge. E non ci sono parole….questo brano è di una bellezza sconvolgente, da pelle d’oca, sempre attuale… e di nuovo ringrazio di essere a Torino e non a Bologna!!!

La chiusura di nuovo energica con  Give It Away.

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I Red Hot non hanno deluso, anzi hanno sorpreso, dalla sinergia dei 4 componenti fino all’impianto luci spettacolare e imponente, si vede che la band c’è e il loro ritorno live è stata una bella sorpresa!

Al prossimo concerto!!

Simona

 

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