India del nord, luce e acqua prima parte (la preparazione al viaggio e le caste)

ciao! ecco a voi la prima parte del mio racconto sull’India. Descrivere quanto ho visto e letto su questo paese è lungo quindi ho preferito dividerlo in sezioni.

Buona lettura!

—————————————————————————————————————————————–

asceti
Fabio con asceti a Orcha

Sull’India ho sentito di tutto.

Racconti fantastici di paesi unici in contrasto con commenti diffusi come “è un’esperienza forte” “devi andare psicologicamente preparato” “vedrai miseria e povertà e cose mai viste”,…

Non era tra i paesi che avrei voluto e pensato di visitare prioritariamente e non avevo forse mai davvero considerato l’eventualità di andarci. Poi lo scorso anno, quando poi abbiamo pianificato il Sud Africa, Fabio mi aveva già accennato del suo desiderio di andare in India, e così quest’anno a febbraio abbiamo preso il volo Milano Malpensa – Nuova Delhi con Lufthansa (550 euro con assicurazione) e la remota possibilità si è tramutata in imminente certezza! 15 giorni a spasso per l’India (31 luglio-14 agosto), ecco la nostra avventura!

I preparativi del viaggio sono stati impegnativi soprattutto perchè abbiamo prenotato tutte le notti e i voli interni. Ma prima di tutto abbiamo fatto il visto (costo visto 116 €) scaricando il form dal sito www.indianvisamilan.com, compilandolo e portandolo all’ufficio visti di Milano in via Marostica 34. Attenzione che richiedono fototessere cartacee ed elettroniche di un dato formato e la compilazione del form implica che alcuni campi contengano determinate informazioni. Si può scegliere comunque la compilazione assistita su pagamento di un corrispettivo.

Abbiamo scelto di non prenotare i mezzi di trasporto perchè avevo valutato due opzioni: l’autista con l’auto, dove però mi hanno sempre fatto preventivi alti rispetto alle aspettative; il treno, che però non sono mai riuscita a prenotare perchè la procedura di prenotazione prevede una doppia registrazione ma il form leggeva come errato il numero di telefono.

In ogni caso leggerete che se si opta per il treno è preferibile prenotarlo prima perchè i posti con Aria Condizionata in 2 e 3 classe sono pochi e i treni sono super congestionati. Un ragazzo conosciuto in viaggio mi ha spiegato che aveva lo stesso problema in sede di registrazione, ha contattato l’assistenza e ha risolto, quindi ha prenotato i treni in anticipo.

In ogni caso abbiamo sfidato la sorte e ci è andata bene anche con i treni…ma questo lo vedremo più avanti…veniamo ora al viaggio!

Alla domanda che tanti mi fanno “ti è piaciuta l’india?” non ho una risposta netta…posso dire che mi è piaciuta l’esperienza che ho fatto e sono contenta di averla fatta ma alcune cose mi sono piaciute e altre no.

bimbe
Bimbe a Nuova Delhi

E’ difficile rispondere anche perchè l’india ti sbatte in faccia una realtà così viva e cruda con una naturalezza e quotidianità a cui non siamo abituati. E’ facile cadere nella trappola del giudizio superficiale dell’occidentale che vede e giudica. E’ successo ovviamene anche a noi, ti viene naturale, osservare, non capire e giudicare. Ma se poi ti informi e leggi il perchè di certe situazioni allora capisci ma non è detto che condividi o accetti.

L’India per me è stata un mix di sensazioni dalla rabbia, alla pena, allo stupore. Un momento vedi caos e sporcizia estremi e un attimo dopo sei in un’oasi di verde e pace con dei templi bellissimi. Litighi col tassista indiano che ti vuole fregare e ti commuovi di fronte al ragazzino storpio a cui regali qualcosa di tuo. Odi il clacson  e il traffico disordinato di Varanasi e ami la pace e la spiritualità dei suoi ghat e del gange. Non puoi avere una posizione netta, l’India è contrasto in ogni suo aspetto sociale e paesaggistico.

tempio a khajuraho.jpg
tempio a khajuraho

La società indiana mi ha incuriosita parecchio perchè quando sei li vuoi capire il perchè della povertà ad ogni angolo, delle donne ancora ritenute inferiori, delle caste, della corruzione della polizia…e c’è tanto da leggere e da capire. E poi la religione, che anche qui governa il modo di vivere e di pensare in modo quasi totalitario e per noi è quasi incredibile quando senti che un indiano induista ti dice la sua casta di appartenenza e che lui non può toccare una certa divinità ma solo pregare da lontano o che spera di reincarnarsi in una casta più alta e accetta la sua condizione di vita. L’induismo è una religione complessa piena di divinità con dei rituali affascinanti, ancora oggi in grado di influenzare milioni di persone e determinarne le sorti di vita e di morte.

asceta
asceta a Orcha

E allora mi viene il nervoso quando leggo che la donna conta davvero poco ed è costretta a matrimoni combinati dove se non ha una dote all’altezza del marito è condannata a una vita di sofferenze e vessazioni dalla famiglia di lui fino ad arrivare alla morte in casi estremi. Le donne appartenenti alla casta degli “intoccabili” o “paria” o “dalit” sono poi donne di tutti quindi vengono violentate e bruciate vive; questo accade soprattutto nelle zone rurali di vari stati soprattutto a nord, noto per essere più conservatore.

In realtà i dalit sono considerati “fuori casta” o “impuri” perchè svolgono professioni (che ereditano) a contatto con scarti umani e animali quali feci, pelli, cadaveri. Ai dalit non è concesso toccare persone di altre caste nè usare l’acqua comune del pozzo ad esempio. L’appartenenza a una casta si tramanda da padre in figlio e si può ambire a una casta superiore solo grazie alla reincarnazione dell’anima in un nuovo corpo.

Il sistema delle caste e della reincarnazione è complesso, incomprensibile come principio per noi occidentali ma allo stesso tempo affascinante, forse perchè così lontano. Io spinta da curiosità leggevo leggevo articoli e info su internet quindi ho appreso un bel po anche se ci sono sfumatore che ancora mi sfuggono.

Ho letto per esempio che sempre parlando delle caste, ci si può sposare solo tra persone di una stessa casta e sono ammessi i matrimoni in cui lui è di casta superiore ma non il contrario pena figli fuoricasta. Tutto ciò che sembra un po medievale, è in realtà ancora molto attuale soprattutto nelle zone rurali di alcune realtà del nord, e molto meno nelle città dove lo sviluppo economico e la nascita della classe media fa sì che la casta sia un concetto superato e quindi trovi tranquillamente Brahmani (i religiosi e quindi gli appartenenti alla casta più elevata) lavorino nelle aziende con ruoli anche operai al fianco di persone meno abbienti. C’è da aggiungere che il governo ha abolito il sistema castale già nel 1950 (art. 15 della Costituzione).

Ma come sono composte le caste?

Innanzitutto il principio base dell’Induismo vuole che chi è nato in una casta bassa ha vissuto la vita precedente come peccatore, questo perchè più si appartiene a una casta alta più significa che l’anima è più pura e si può, nelle varie reincarnazioni (samsàra), se si vive secondo i principi di rettitudine previsti dall’Induismo, raggiungere il nirvana, ovvero interrompere il ciclo morte e rinascita. Differentemente ci si reincarnerà in una casta più impura.

Le caste sono quattro e la loro origine è contenuta nei testi sacri induisti dove vengono chiamate “Varna“. I Varna suddividono la società indiana gerarchicamente e in relazione ai mestieri svolti, quindi si riflettono di gran lunga nella situazione economica.

  • Brahamani: i sacerdoti e gli intellettuali. Conoscono i testi sacri e compioni funzioni religiose. Il loro colore è il bianco, simbolo di purezza e luce.
  • Kshatriya: i guerrieri e i nobili. Governano e proteggono gli altri. Il loro colore è il rosso, associato al sangue e al fuoco.
  • Vaisya: i mercanti e gli artigiani. I loro mestieri sono legati alla produzione, commercio e industria. Il loro colore è il giallo-bronzo.
  • Shudra: i servitori. Usano la forza fisica per servire le altre caste. Il loro colore è il nero.

Infine ci sono i “dalit” al di fuori delle caste, all’anello più basso della catena.

fine prima parte…to be continued… ciao da Ninu!

 

 

 

 

 

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...