India del Nord, luce e acqua – terza parte – conosciamo Delhi

Dopo due parti più introduttive e riflessive su questa terra, veniamo al dettaglio del nostro diario di viaggio.

31 luglio – arrivati!!!

Atterriamo a Delhi alle 23 circa, dopo 8 ore di viaggio e l’impatto è subito forte: caldo umido intenso, traffico, caos e persone ovunque che campeggiano agli angoli delle strade o dormono o cercano di offrirti un passaggio.

Noi, prudenzialmente, su suggerimento di un amico che c’è già stato, abbiamo chiesto al nostro ostello di inviarci un transfer, che abbiamo pagato piuttosto salato, ma lo scopriremo solo a fine vacanza quando la nostra sensibilità sui prezzi è aumentata! Quindi paghiamo le nostre 900 rupie (1 rupia= 0,0129 euro; 900 rupie= 12 euro) senza colpo ferire (torneremo dallo stesso ostello in aeroporto per sole 200 rupie!!!)  e arriviamo agevolmente al nostro ostello. Il mio viaggio in auto è stato davvero poco piacevole grazie a una zanzara che mi tormenta e mi manda in paranoia subito!

“tra le varie precauzioni mediche, abbiamo fatto i vaccini consigliati quali antitetanica, epatite A e tifo, ma essendoci il pericolo Malaria e Dengue abbiamo comprato anche un repellente molto forte, contenente un livello di DET superiore al 50%, il mitico Jungle!!”

L’ostello si chiama Jugaad Hostel, l’abbiamo prenotato su booking (4800 rupie, camera matrimoniale con bagno, 2 notti = 62 euro) perchè ben recensito e devo dire che ci siamo trovati bene. Pulito, colazione sempre varia e preparata sul momento, terrazzo panoramico con tavoli e piccola amaca, personale simpatico e molto disponibile. Essendo un ostello è un pò spartano ma le camere hanno l’AC (fondamentale), il ventilatore e bagno con doccia calda.

1 agosto – Delhi, caos e bellezza

Questa mattina iniziamo con una bella colazione indiana a base di pane tostato con marmellata di verdure tritate, 1 banana e il mitico chai, il primo di una lunga serie.

Il chai è il loro tè aromatizzato con un mix di spezie “masala” e latte bollito. Viene zuccherato parecchio. Buono, non sembra nemmeno tè ma caffelatte!!!

Subito facciamo conoscenza con altri ragazzi di varie nazionalità e ci uniamo alla visita guidata programmata nel pomeriggio (500 rupie= 7 euro a testa) alla scoperta della Old Delhi e delle sue bellezze.

Così in attesa del giretto, ci avventuriamo con Fabio alla scoperta della nostra zona. Subito familiarizzo con l’umidità che non ci abbandonerà per tutto il viaggio, così come i nostri vestiti appiccicati addosso! Guardiamo il lato positivo, sauna gratuita e pelle fantastica!

Dopo l’impatto con il clima, arriva quello con lo scenario intorno… un brulicare di persone indaffarate nei vari mestieri lungo la strada, intervallate dalla presenza di mucche sonnecchiose e cani randagi in cerca di cibo. Considerate che Delhi conta la bellezza di 15 milioni di abitanti…quindi non si soffre di solitudine!! Il silenzio qui è raro e prezioso..

delhi caos

E poi le auto, i tuc tuc (risciò o apecar usate come taxi low cost), i taxi, i carretti…le strade sono invase di ogni sorta di veicolo e del rumore assordante dei clacson…che non mi lascerà tutta la vacanza e che sarà in cima alle cose che “non mi son piaciute”. Loro suonano per avvisare che stanno arrivando ma poi la cosa divertente è che in strada è come una gara a chi passa prima e poi si ignorano totalmente senza nemmeno insultarsi!!!

Suonare, sorpassare, evitare e …sopravvivere!

delhi drmire su tuc tuc

Il nostro giro mattutino prosegue prima in una zona con uffici dell’aeronautica e poi in un parco “Deer Pak”, con un laghetto e dei resti di templi molto suggestivi.

Pranziamo alla modica cifra di 4 euro in un ristorante Thai. Non male!

Alle 15 siamo pronti per il nostro tour, 13 ragazzi di nazionalità diverse e la nostra guida indiana; insomma un bel gruppetto variegato da cui verranno fuori conoscenze e storie interessanti. Fiera ancora una volta di vivere queste esperienze e di far parte del popolo dei viaggiatori!

Raggiungiamo la vecchia Delhi sperimentando la metropolitana, moderna e affollatissima. Noto che ci sono praticamente solo uomini sulle vetture e penso a una lettura di una giornalista indiana che raccontava proprio che sono frequenti episodi di palpeggiamenti e molestie sui mezzi pubblici. Noi per fortuna non abbiamo assistito a  nessuna scena simile ma vedere posti riservati alle donne mi fa pensare. In ogni caso mi sono sentita in soggezione visto che decine di occhi maschili mi osservavano incuriositi.

Poi capirò che gli indiani sono molto curiosi e ti fissano insistentemente senza distogliere lo sguardo o ti chiedono della tua vita privata. Però da donna sentirmi osservata così mi ha dato fastidio.

La nostra visita si rivela molto interessante e completa. Visitiamo:

  • le strade della vecchia Delhi
  • il mercato Chandni Chowk
  • il Red Fort (Forte Rosso o Lal Qila)
  • la moschea Jama Masjid
  • Il tempio Sick Gurudwara Bangla Sahib

Per le strade vedi di tutto e calpesti ogni sorta di immondizia ed escremento. Entriamo in contatto con la povertà dilagante ai lati delle strade; donne con neonati in mezzo al traffico, bimbi seminudi che chiedono l’elemosina, mendicanti, storpi, banchetti di cibo, carretti che vendono frutta e verdura,…mucche che si cibano degli scarti di cibo…

delhi tuc tuc

Il mercato poi è pazzesco, immenso, con una parte dedicata ai poveri. Beviamo un chai ustionante ma buonissimo e subito scatta il primo momento selfie con alcuni indiani curiosi!

delhi mikt

Il Forte Rosso è un maestoso lascito dell’imperatore Moghul Shah Jahan (costruito nel 1630) che rappresenta una vera e propria fortezza simbolo di quella che era la vecchia capitale dove oggi sorge Delhi. Si tratta di una vera e propria città nella città costruita in ben 10 anni. Dentro si trovano le varie stanze dell’imperatore compreso un bel hammam.

red fort

Il tempio Sick è uno dei più imponenti dell’India. Si entra con foulard e senza scarpe. Il complesso ospita anche una cucina dove ti fanno assaggiare dei piattini post preghiera/visita e una scuola.

sickIo non  entro perchè non voglio entrare scalza camminando in quel pavimento bagnato…e così aspetto fuori un bel po’ e osservo incuriosita i vari personaggi che incontro e i loro preparativi alla preghiera.

Il nostro giro si conclude con una cenetta in un locale molto semplice in un vicoletto della città vecchia e prendo un piatto di passato di spinaci con un formaggio bianco…piccantissimooooo!!! Bocca in fiamme! Il mio rapporto con la cucina indiana sarà controverso…amore e odio diciamo!

 

La Moschea è tra le più famose dell’India. Si trova nella città vecchia, vicino al bazar in cima a una scalinata. Ospita fino a 25.000 fedeli e al suo interno è presente una copia del Corano scritta su pelle di cervo.

delhi moschea

Si conclude così la prima giornata. Difficile dare un giudizio o fare il bilancio. Si mescolano odori, sensazioni, visioni ed è tutto un caos, una contraddizione. Donne povere ma dignitose nei loro sari colorati e perfetti; cani randagi con occhi tristi rispetto ai nostri viziati e coccolati; poveri che si aiutano tra di loro e ricchi che vivono nelle loro dimore dorate; bambini scalzi dai grandi occhi tristi che si accendono per un dono.

Uomini e donne che ci scrutano, curiosi o spaventati, e noi che scrutiamo loro curiosi o spaventati…le differenze allontanano ma a volte basta un sorriso…

Buonanotte! Ninu.

 

 

 

 

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